Un percorso insieme

Un percorso insieme

di Ilaria Tacchi

<< Circa l'80% delle coppie si lasciano >>, mi disse mio marito guardandomi negli occhi.
<< L'80% delle coppie si separano difronte alla diagnosi di Spettro Autistico del figlio. Tu che vuoi fare? >>. Mi colse di sorpresa con quella domanda, ma senza pensarci troppo risposi: “io voglio stare con mio figlio, non penso che questa situazione debba dividerci, anzi... dobbiamo essere più uniti”. E lui mi rispose semplicemente: “Anch'io voglio stare con la mia famiglia!”.

Il medico neuropsichiatra infantile che ci aveva comunicato la diagnosi aveva avuto davvero poco tatto nel comunicarcelo; ricordo ancora bene le sue parole: << non ci sono modi migliori o peggiori per comunicare questa diagnosi, qualsiasi modo è sbagliato >>. A distanza di molti mesi posso dire con certezza che non è vero. Avrebbe potuto e dovuto spendere qualche parola in più per informarci sul percorso che ci aspettava e su quali sono le tecniche e i metodi attualmente utilizzati in neuropsichiatria infantile.

In questi mesi mi sono informata molto, ho studiato i benefici di una sana alimentazione e i miglioramenti togliendo glutine e lattosio, e integrando con magnesio e vitamine del gruppo B. Ci siamo informati sul metodo ABA e abbiamo iniziato un percorso con una terapista ABA, che utilizza questo metodo ogni volta che lo reputa necessario. Abbiamo iniziato anche la logopedia. Il percorso è lungo, ma siamo pronti a fare il possibile per nostro figlio.

Nella mia vita ho conosciuto due ragazzi autistici; oggi, uno di loro ha 19 anni e l'altro ne ha 25. Il primo è sempre in casa, i genitori non lo portano mai fuori, è andato poco a scuola e ha fatto poche terapie; è tutto il giorno dentro quattro mura, non è mai migliorato. L'altro ragazzo ha fatto tutto un altro percorso, i genitori lo portavano al parco, al ristorante, a scuola, ha fatto sempre terapie; oggi è un'altra persona e chi non sa di quella diagnosi spesso non se ne accorge. Con questi esempi non voglio dare false speranze o affermare che i risultati possono essere per tutti gli stessi, ogni caso è diverso, ogni bambino o adulto autistico è diverso, ma è importante fare sforzi quotidiani e costanti.

Oggi penso che la diagnosi di un figlio autistico non è la causa della separazione in una coppia, ma la scusa. È un momento che scatena una serie di emozioni importanti, non si può negare, ma se una coppia è solida e unita, si resta insieme e si affronta questa situazione come qualsiasi altra cosa che ci può capitare nella vita.

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